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I taccheggiatori possono essere rieducati?

Il trattamento del taccheggiatore e del cleptomane prevede un percorso integrato fatto di terapia individuale e di gruppo.

Trattamento singolo

Il trattamento del taccheggiatore e del cleptomane può essere effettuato attraverso la terapia cognitivo comportamentale, dove si affrontano:

- le distorsioni cognitive degli autori di reato;

- i deficit di empatia degli autori di reato;

- i deficit del funzionamento sociale degli autori di reato;

- la prevenzione della recidiva tramite lo studio del comportamento messo in atto dal taccheggiatore o dal cleptomane prima di agire.

 

Trattamento di gruppo

Il gruppo di “Cleptomani e Taccheggiatori Anonimi” (CETA) è composto da individui che decidono di affrontare la loro dipendenza prima che questa diventi dannosa per la persona stessa, per i suoi familiari e per la collettività. Al gruppo partecipano un insieme eterogeneo di individui che possono essere stati inviati dall’A.S.L., dal SERT, dall’Autorità giudiziaria, oppure che hanno deciso di intraprendere un trattamento di propria spontanea volontà. Infine possono prendere parte al gruppo persone segnalate dai responsabili delle attività commerciali.

Lo scopo del gruppo è quello di fornire uno spazio sicuro, riservato e non giudicante per la comprensione e il recupero dal comportamento compulsivo che porta al furto. L’obiettivo è quello di affrontare insieme agli individui le del gruppo le motivazioni complesse che li hanno portati a mettere in atto il loro comportamento sempre sottolineando la responsabilità penale del loro agito.

AIPCC

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